Il progetto.... in un piccolo volantino!

Descrizione dettagliata dell’idea progettuale

Ci proponiamo di donare un sostegno concreto e di medio/lunga durata alle famiglie monzesi e comuni limitrofi che abbiano perso il lavoro a causa del covid e si trovino in una situazione di disagio sociale, oltre che economico. L’obiettivo, in particolare, è quello di dare un supporto che vada al di là del mero bisogno alimentare, cruciale, ma che usualmente si accompagna ad ulteriori difficoltà di carattere affettivo, familiare, psicologico, istruttivo e di relazione, che, insieme, generano una condizione significativa di difficoltà. L’idea è quella di intervenire, dunque, su più fronti mediante attività mirate, mettendo a disposizione le competenze e le risorse di molti soggetti, che puntano a raggiungere un risultato di miglioramento del benessere complessivo della famiglia, fulcro della nostra azione.

L’organizzazione messa a punto comprende, in sintesi, le attività:

  1. a) Onlus Distrettuale Rotary, per il tramite del Rotary Club Monza Ovest, rappresentato dal suo Presidente A.R. 2021/2022, Carlo Di Cataldo, che con il supporto di Soci dedicati al Progetto si occuperà:
  • del reperimento delle risorse finanziarie per assicurare la copertura del progetto;
  • di siglare un accordo con la catena di Supermercati MD, e altri da individuare, per l’acquisto a prezzi agevolati delle derrate alimentari necessarie, di attivarsi costantemente nella ricerca  di ulteriori fonti di donazione , pro bono , da parte di Aziende, Associazioni, privati Cittadini, Soci dei R.C. del territorio, atte ad integrare i prodotti acquistasti direttamente, in un’ottica di continua “creazione di valore” atta ad incrementare sia valore dei pacchi che numero di famiglie supportate; il valore commerciale di ogni pacco si aggira intorno ai 40 euro, il numero di famiglie, supportate quindicinalmente/ mensilmente a seconda delle necessità, 128.
  • della catena logistica, emissioni ordini e loro controllo quantitativo e qualitativo, ricezione a magazzino del materiale acquistato e donato, confezionamento dei pacchi per il tramite della società di logistica Columbus Pharma di Biassono, di cui è titolare un socio rotariano che provvede, “pro bono” e con proprio personale; attività amministrative per tracciamento merce, fatture e pagamenti;
  • dell’approvvigionamento di scatole e materiale di imballaggio, delle pubblicizzazioni di Sponsor sui pacchi, a cura delle società Pagani Tortellini e Apen Group, di proprietà di Soci del R.C. Monza Ovest, che “pro bono” si sono accollate tali attività;
  • di siglare un accordo con la Società S. Vincenzo de Paoli di Monza, che gestirà il così detto “Ultimo Miglio” della catena logistica per il ritiro dei pacchi dalla sede di Biassono e la consegna, attraverso le loro “Conferenze” capillarmente distribuite sul territorio, alle famiglie preventivamente e accuratamente individuate in base ai seguenti criteri indicati dal Rotary Club Monza Ovest e discussi con i responsabili della Società sulla base della loro profonda conoscenza della situazione di bisogni sul territorio; segnalazioni di famiglie bisognose rientranti nei sotto citati parametri, vengono altresì attuate da Servizi sociali di Comuni, associazioni e/o organizzazioni votate all’assistenza di bisognosi quali Mamma Rita ed altri; la selezione e l’inclusione finale resta comunque responsabilità e cura del R.C. Monza Ovest:
    • Famiglie che avevano un lavoro ma che l’hanno perso a causa della pandemia.
    • Famiglie che hanno altre forme di sostegno (quali cassa integrazione, servizi sociali, Caritas, Croce Rossa, ecc.) non adeguate a sostenere il proprio bilancio
    • Famiglie, da privilegiare fra quelle sopra individuate, con bambini piccoli, soprattutto se in presenza di specifiche criticità (problemi di salute, bassa scolarizzazione dei componenti, difficoltà nel reperire strumenti di didattica a distanza e simili).
    • Famiglie che abbisognano di supporto nella scolarizzazione dei figli, nella socializzazione con altre famiglie, di aiuto psicosociale per il raggiungimento di un minimo di serenità esistenziale
  1. Dell’Istituto Religioso delle Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria (Centro Mamma Rita) e dell’Organizzazione di Volontariato MAPO – Movimento Amici Piccola Opera, che si occuperanno:
  • della messa a disposizione di un doposcuola, che non sia solo luogo di supporto a compiti e studio, ma anche spazio di relazionalità, di promozione della socialità e di ampliamento di competenze. Il doposcuola è rivolto ai bambini della scuola primaria e prevede anche un servizio di trasporto scuola-centro e centro-casa a cura dei volontari. L’obiettivo non vuole essere solo il supporto ai bambini, ma anche alle famiglie fragili che hanno difficoltà nella gestione dei figli;
  • di realizzare eventi di condivisione per le famiglie del territorio, in modo da creare delle occasioni di integrazione, confronto e svago e farle uscire da forme di isolamento ed emarginazione. In queste occasioni verranno coinvolte sia le famiglie disagiate segnalate dal progetto, sia le famiglie con figli disabili della Compagnia Colori;
  • di organizzare periodi di vacanza nella casa in montagna delle Minime Oblate durante il mese di agosto, periodo critico per i bambini delle famiglie disagiate, in cui si ritrovano spesso in autogestione per gran parte della giornata;
  1. Società San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Monza che coordina 24 Conferenze di cui 14 in Monza e 10 nella provincia di Monza e Brianza.
  • La visita alle famiglie e persone in difficoltà rappresenta il fulcro dell’azione vincenziana che ha lo scopo di incontrare chi versa in condizioni di povertà. La visita è l’incontro permette ai volontari della San Vincenzo di entrare in relazione con la persona o la famiglia in un rapporto aperto allo scopo di individuare le risorse e i percorsi di riscatto dalla povertà di recupero della dignità e autonomia. La consegna di prodotti alimentari è un elemento che permette alla San Vincenzo di instaurare un rapporto duraturo nel tempo portando un contributo importante al bilancio famigliare.

Tra e attività che la San Vincenzo svolge sul territorio di Monza e della sua provincia, il progetto potrà consentire di avviare iniziative atte a promuovere l’integrazione sociale e momenti di socializzazione rivolta ai più piccoli:

  • Promuovere momenti di aggregazione e ricreativi proponendo:
  • Attività indirizzata ai bambini delle scuole elementari con momenti di gioco, teatrali e di conoscenza della musica. Gli incontri si svilupperanno la mattina del sabato per consentire la partecipazione dei piccoli studenti favorendo la conoscenza tra nuclei famigliari che potranno trascorrere qualche ora gioiosa con i proi possono ipotizzare 10 incontri che portino ad un momento di rappresentazione allargata a tutta la comunità);
  • Corso di italiano rivolto a donne non italiane che ricerchino un approfondimento della conoscenza della lingua italiana e del territorio (si pensano anche visite guidate a città della nostra regione). Gli incontri avranno anche lo scopo di svolgere attività che favoriscano momenti di aggregazione e di inserimento nel contesto sociale. (Si ipotizzano 20 incontri comprensivi di 2/3 visite a città della regione).

N.B. potrebbe sembrare che vi siano sovrapposizioni fra le iniziative proposte dalla Società San Vincenzo e la MAPO nei progetti riguardanti i bambini, loro scolarità, miglioramento inserimento sociale etc. Non è così: il contributo di entrambe, infatti, è stato espressamente voluto in modo da ampliare in maniera significativa l’attenzione verso i minori, per le diverse expertise maturate nel settore dalle due realtà, che consentiranno un approccio multilaterale, e pertanto moltiplicatore di attività che, ci auguriamo, possano condurre a positivi risultati in merito.

Localizzazione dell’intervento

Comuni di Monza e dell’hinterland.

Contesto progettuale

Durante la pandemia si è accentuato il fenomeno dell’isolamento delle famiglie più fragili, che hanno faticato a stare al passo con le richieste della società e della scuola, rimanendo sempre più emarginate e sole. Già dal Giugno 2020 il R.C. Monza Ovest ha dato vita ad un progetto denominato “Care Box” che sino ad oggi ha consegnato a famiglie bisognose, oltre 2.500 scatole di prodotti alimentari del valore di 40 euro cad.  Con l’estensione del   Progetto si intende rispondere anche ai bisogni socioeducativi di queste famiglie, supportando i genitori e accompagnando i figli nella crescita, nel tentativo di prevenire situazioni a rischio e di offrire stimoli di cui i bambini sarebbero totalmente privi. I bambini e i ragazzi, infatti, dopo mesi di socialità ridotta e didattica a distanza, necessitano di momenti di incontro e di svago, di piccole vacanze e di contesti sereni che permettano loro di recuperare competenze scolastiche, trasversali e relazionali.

Con il coinvolgimento dei minori in difficoltà socio familiari nel doposcuola, nelle attività ricreative per i più piccoli e di vacanza si vuole anche prevenire rischi di dispersione scolastica ed esposizione alla devianza.

Ci proponiamo di modificare un approccio alla problematica delle “nuove povertà” che tende sbrigativamente a fornire unicamente un supporto attraverso tessere di acquisto, con discontinuità di distribuzione, in maniera anonima ed asettica, recuperando un minimo di contatto umano che le “Conferenze” della San Vincenzo sono proprie condividere nel loro contatto con le famiglie.

Tale “modalità di contatto” ci permette inoltre di conoscere le problematiche più nascoste di ciascuna famiglia, in modo particolare in merito a figli minori in età scolare, a disabilità a volte celate e vissute come senso di colpa, ad emarginazione delle famiglie stesse per mancanza di spontanei approcci di socializzazione. Sono questi i “valori aggiunti” che questo progetto a medio/lungo termine si propone, utilizzando esperienze e competenze in materia degli “enti partners”.

Il cambiamento che intendiamo ottenere

Attraverso i doposcuola e i momenti ricreativi e di aggregazione si intende:

  • ricreare occasioni di socializzazione e integrazione, rielaborando e superando paure, diffidenza e insicurezza;
  • supportare la motivazione e potenziare le risorse personali di resilienza;
  • favorire lo sviluppo di competenze relazionali, metacognitive e metodologie compensative;
  • offrire un servizio di supporto alle famiglie nei compiti genitoriali e nella gestione pomeridiana dei figli;
  • proporre occasioni di socialità, svago e vacanza in un clima di integrazione.

Previsioni relative alle ricadute sul territorio.

Monitorare, attraverso una continua verifica delle “Conferenze” la riduzione del “livello di ansia” delle famiglie che potranno contare sulla certezza di avere una costante fornitura di generi di prima necessità.

Tracciare miglioramenti nel rendimento scolastico e nelle capacità relazionali dei bambini che partecipano alle attività di “doposcuola” pomeridiano.

Valutare il beneficio derivante ai bimbi portatori di handicap, non solo motori ma comportamentali e psicologici, che le sessioni specifiche da parte di personale qualificato certamente ingenererà.

Il coinvolgimento di famiglie in attività di socializzazione comune, con incontri specifici nel week end su temi di vita quotidiana, gite comunitarie etc. potrà essere misurato con testimonianze dirette e registrando una incrementata propensione alla socializzazione, con conseguente riduzione dello stato di emarginazione sociale.

Ne deriva una positiva ricaduta sul territorio, in un contesto di “miglioramento continuo” della qualità della vita di numerose famiglie che agiranno come motore di cambiamento per ulteriori gruppi di famiglie, che si avvarranno dei risultati raggiunti per misurare le loro possibilità di “emancipazione sociale” in un’ottica di proficua e reale “contaminazione del è possibile” che di per sé diventa motore di ulteriore stimolo al cambiamento.

Strategia di intervento. Nuove attività, loro realizzazione e mezzi

Continuare nell’ormai consolidato e collaudato aiuto alimentare attraverso i “Care Box” il cui contenuto sarà differenziato a seconda della composizione familiare; presenza o meno di minori in età prescolare e/o primo livello di scuola primaria.

Attivare doposcuola giornalieri per recupero psicosociale di minori e di famiglie.

Definire incontri con disabili e/o caratterialmente “difficili” minori per recuperarne capacità relazionali sia all’interno che all’esterno del nucleo familiare, a cura di personale qualificato e sotto la supervisione di psicologi dell’età evolutiva.

Attivare incontri nei week end con le famiglie più problematiche per educarne i comportamenti in un contesto di confronto e di condivisione reciproco, sotto la guida di personale esperto in relazioni inter-familiari; la presa di coscienza che le proprie problematiche sono anche comuni ad altri e la congiunta ricerca di percorsi di “crescita” sono forti motori di reale cambiamento.

Gite e piccole vacanze di gruppi familiari omogenei aiuteranno ad acquisire consapevolezza del proprio stato e della possibilità di farlo positivamente evolvere a beneficio proprio e della comunità tutta.

Eventuali collegamenti con la programmazione degli Ambiti/Piano di Zona

Non sono presenti precedenti attività di collaborazione con Comuni e/o Distretti; la cooperazione con i Partners si prefigge di operare cambiamenti sul territorio avvalendosi delle specifiche competenze e della pluriennale storia di successo che in questo ambito i Partners da anni perseguono sul territorio negli Ambiti succitati.

Durata dell’intervento

durata 18 mesi avvio marzo 2022 a regime Giugno 2022

Attività di fundraising e comunicazione

Il progetto e i risultati conseguiti saranno presentati e diffusi tramite la stampa locale (Il Cittadino e Il Giornale di Monza), la Rivista mensile “Rotary” che raggiunge tutti i Rotary Club e rotariani sia della Lombardia che di altre regioni italiane, la rivista della Piccola Opera “Parola d’oggi”, il periodico nazionale della San Vincenzo “Le Conferenze di Ozanam”, l’invio tramite Newsletter ai contatti e ai benefattori dei partners, il sito web (www.minimeoblate.it/mapo e www.sanvincenzomonza.it), la pagina Facebook (MAPO e San Vincenzo Consiglio Centrale di Monza) e dépliant informativi. Verranno ricercati fondi a sostegno del Progetto riportando su ogni media, che riprenderà e pubblicherà le informazioni, precise indicazioni per donazioni spontanee di cittadini sui canali quali PayPal, GoFundMe, mediante la rivista “Parola d’oggi” e l’invio del progetto tramite direct mailing e newsletter ai contatti e ai benefattori dell’Ente, I Rotary Club del Gruppo Monza e Brianza 1 si attiveranno in eventi di “Fundraising” con la competenza e la determinazione più volte collaudata nel corso di decenni di attività sul territorio.

Monitoraggio: modalità e indicatori di andamento e di risultato

I criteri e le modalità di monitoraggio descritti al punto 4) vengono di seguito riassunte e per ognuna si definiranno i parametri di valutazione come indicato in neretto fra parentesi:

Monitorare, attraverso una continua verifica delle “Conferenze” la riduzione del “livello di ansia” delle famiglie che potranno contare sulla certezza di avere una costante fornitura di generi di prima necessità (interviste a famiglie per registrarne benefici indotti – certificazione di famiglie uscite dalla fase di emergenza – aspettative).

Tracciare miglioramenti nel rendimento scolastico e nelle capacità relazionali dei bambini che partecipano alle attività di “doposcuola” pomeridiano (valutazione trimestrale a cura dei preposti all’attività di doposcuola con comparazione con trimestre precedente).

Valutare il beneficio derivante ai bimbi con varie disabilità, non solo motori ma comportamentali e psicologici, che le sessioni specifiche da parte di personale qualificato certamente ingenererà (certificazione dei progressi raggiunti a livello semestrale da parte dei preposti e degli psicologi età evolutiva).

Il coinvolgimento di famiglie in attività di socializzazione comune, con incontri specifici nel week end su temi di vita quotidiana, gite comunitarie etc. potrà essere misurato con testimonianze dirette e registrando una incrementata propensione alla socializzazione, con conseguente riduzione dello stato di emarginazione sociale (interviste alle famiglie finalizzate a riscontrarne i benefici relazionali e comportamentali raggiunti, a cura di personale qualificato).

Ne deriva una positiva ricaduta sul territorio, in un contesto di “miglioramento continuo” della qualità della vita di numerose famiglie che agiranno come motore di cambiamento per ulteriori gruppi di famiglie, che si avvarranno dei risultati raggiunti per misurare le loro possibilità di “emancipazione sociale” in un’ottica di proficua e reale “contaminazione del è possibile” che di per sé diventa motore di ulteriore stimolo al cambiamento.

I risultati delle azioni verranno monitorate e misurate attraverso i seguenti indicatori:

–   partecipazione e impegno dei bambini e dei ragazzi alle attività proposte;

–   aumento dell’autostima e miglioramento del rendimento scolastico;

–   partecipazione delle famiglie alle iniziative ricreative.

Dona anche tu per il progetto Care Box - Famiglia di Famiglie facendo click qui sotto

Oppure facendo un bonifico a:

Bonifico intestato a
Fondazione della Comunità di Monza e Brianza
Iban: IT03Q0503420408000000029299
Causale: Care box: famiglia di famiglie