La BCE e i Buoni del Tesoro della Repubblica Italiana

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Pubblichiamo qui sotto un articolo di Alceste, dando seguito ad una chiacchierata intercorsa con Raffaele Scippa ieri, lunedi’ 21 ottobre. Il post e’ privato (significa che se lo leggete e’ perche’ vi siete fatti riconoscere dal sistema come soci o simpatizzanti del nostro club) e – a differenza della maggior parte di articoli in questa sezione – consente, anzi caldeggia, i commenti dei lettori. Questo e’ l’uso piu’ bello che si puo’ immaginare per la nostra la nostra bacheca, una lavagna sulla quale ognuno di noi puo’ esprimere opinioni, idee e commenti su qualsiasi cosa d’interesse generale.
Paolo P.


Monza , 21 Ottobre 2013
 
Cari Amici,
Ieri sera Raffaele Scippa era veramente infuriato e, conoscendolo come tutti noi lo conosciamo, il motivo doveva essere veramente importante.
“Alceste” – mi dice – “permettimi di condividere con te questa mia arrabbiatura e delusione, se non altro avrò la soddisfazione di avere un altro arrabbiato quanto me”.
Incuriosito gli dedico la massima attenzione e Raffaele mi informa che proprio su “La Repubblica” di oggi 21 Ottobre, si riporta la notizia che la Banca Centrale Europea, nel suo bilancio annuale, annovera fra i profitti quelli derivati dalle plusvalenze derivanti dall’acquisto di Buoni del Tesoro della Repubblica Italiana, comprati in abbondanza quando le quotazioni erano depresse e che oggi generano una plusvalenza di circa 11 miliardi di Euro.
Se siete così pazienti di aprire l’allegato (n.d.r. in questo caso l’allegato e’ qui sotto) dal Titolo “la BCE segue i consigli di Raffaele Scippa” potrete realizzare come già dal Maggio 2012 Raffaele aveva affrontato il problema, suggerendo che lo Stato Italiano facesse almeno un tentativo di chiedere alla BCE, che non dovrebbe avere fini di lucro nel suo DNA, la possibilità di riacquistare i Titoli al prezzo di carico della BCE più una giusta percentuale di remunerazione annua (3/4%), azzerarli ed emettere a pari importo nuovi titoli da offrire al mercato a base 100.
Questo avrebbe permesso di non aumentare il livello del debito e nello stesso tempo di creare risorse aggiuntive da dedicare a stimoli per l’economia.
“Non dico che la BCE avrebbe accettato sicuramente la proposta/richiesta” – continua Raffaele – “ma almeno provarci… l’arrabbiatura di oggi deriva da fatto che comunque la BCE dichiara nel suo bilancio positività per oltre 11 miliardi, generate da plusvalenze sui BOND Italiani in portafoglio; e noi sentiamo i nostri politici scontrarsi e blaterare giornalmente per recuperare 500/700 milioni di euro (o euri?)”
Raffaele, sei riuscito a fare “incazzare” anche me; io non posso fare altro che cercare di fare lo stesso con tutti gli amici del Rotary Monza Ovest che avranno la pazienza di leggermi.
Una buona e serena giornata a tutti.
Alceste

Monza , 27 Novembre 2012
 
Cari amici,
come molti di voi ricorderanno lo scorso Maggio, Raffaele Scippa mi aveva telefonato una domenica mattina, per parteciparmi una sua riflessione e per verificare se tale “concetto” poteva essere veicolato come idea del Rotary, a cui Raffaele era ben contento di cedere i “Diritti”.
La riflessione consisteva brevemente in questo:
“La BCE, per sostenere alcuni paesi sud Europa, negli anni passati aveva acquistato sul mercato secondario, titoli di stato che avevano raggiunto quotazioni molto basse, ad esempio BTP italiani emessi a valore nominale 100, si acquistavano ad 80.
Così facendo, la BCE si trova nella condizione di poter incassare a scadenza i titoli al valore nominale (100), incassando, oltre alle consuete cedole, anche un “Capital Gain” rappresentato dalla differenza fra valore di acquisto e rimborso, nell’esempio 20.
Avendo la BCE in carico i titoli ad 80, l’idea di Raffaele era che, non essendo il fine della BCE quello speculativo proprio dei privati, avrebbe potuto rivendere agli stati emittenti i titoli acquistati al prezzo di 80, senza avere alcuna minusvalenza.
A loro volta gli stati emittenti, avrebbero potuto azzerare il debito rappresentato dai suddetti titoli, in carico a 100, con una spesa di 80, avendo così una riduzione del debito di 20, che avrebbero potuto, a parità di debito totale, impiegare per stimoli all’economia etc.
Su un’Agenzia Reuters datata Bruxelles 26 Novembre, cioè ieri, in un testo dedicato alla riunione dei ministri finanziari circa i fondi da destinare alla Grecia, si legge testualmente: “La Banca Centrale Europea potrebbe rinunciare ai profitti sul suo portafoglio di debito greco, acquistato con un forte sconto, tagliando il debito di un altro 4,6% entro il 2020, secondo un documento preparato per l’incontro tra i ministri delle scorsa settimana.”
Esattamente l’idea di Raffaele !!!!
Come Rotary ho tentato di coinvolgere altri club ed il Distretto per vedere se potevamo farci portavoce di questo assunto che ben volentieri Raffaele ci cedeva, ma come a volte succede per le idee semplici, ma efficaci, non ho avuto molto supporto, ma anche poco ascolto.
Forse la colpa è mia, avrei dovuto insistere maggiormente, ma sono lieto oggi di poter condividere con voi questa notizia e fare ancora una volta le congratulazioni a Raffaele per il suo “fine pensiero” e poter dire: La BCE segue i consigli di Raffaele Scippa.
Peccato, forse abbiamo perso un’opportunità di contribuire direttamente a dare una mano alla riduzione del debito, con un’idea semplice (si dice sempre così una volta che qualcuno le ha pensate) ed efficace, ma possiamo dire che persone competenti e capaci ci sono in questo paese… importante è che ci siano anche ai posti giusti.
Onore al merito, caro Raffaele.
Un caro saluto.
Alceste
 

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