Petizione per Care & Share

Cari amici, ho ricevuto da Carol l’invito a firmare la petizione che potete trovare on line facendo click sui due links sottostanti, con le quali si tenterà di impedire che il governo Indiano espropri (al fine di ampliare l’aeroporto vicino) il terreno che a suo tempo il nostro club aveva aiutato ad acquistare per adibirlo a risaia.

Guido


Da: Carol Faison

Oggetto: URGENT! Join me on these Care & Share petitions!

Please sign these petitions and share with your friends!  It WILL make a difference!  When we see pictures of terrible injustices as we see many today, we feel helpless.  BUT THIS TIME WE CAN REALLY DO SOMETHING TO HELP!

Carol

2014-09-12_09-02-55

 

Link to the first petition                   Link to the second petition

1 comment to Petizione per Care & Share

  • Grazie amici.
    Un maggiore approfondimento spiega meglio nella mail qui sopra riportata che la situazione è ancora più grave perché l’esproprio non riguarda la risaia come anticipato ma ls struttura Daddy’s Home che dal 99 ospita i ragazzi che dovrebbero ritornare in strada. Eccovi il testo chiarificatore che avvalora il supporto consigliato da Franco.

    Cari amici,
    oggi viviamo un dramma. Nel 1999 quando abbiamo comprato Daddy’s Home, il vicino aeroporto era chiuso da 15 anni. Attorno a noi nient’altro che il piccolo villaggio rurale di Buddavaram e risaie a perdita d’occhio. Pochi anni fa l’Aeroporto è rientrato in servizio con pochi voli giornalieri a corto raggio. Oggi sono non più di 5 o 6 i voli al giorno per un flusso di 174.000 passeggeri l’anno. L’estensione dell’aeroporto di Gannavaram è attualmente pari a 240 km quadrati, dimensione che va al di là di quella di un aeroporto di medie dimensioni con un traffico passeggeri molto più consistente (ad esempio lo scalo bolognese che ha un flusso di circa 6 milioni di passeggeri all’anno ha una dimensione simile a quella dell’aeroporti in questione). Gran parte del terreno dell’Aeroporto di Gannavaram, al momento, è foresta.
    Le voci relative alla possibile confisca di una parte del nostro terreno si sono accavallate in questi anni, ma finora non c’era stato nessun atto concreto.
    Ora Vijayawada, la città in cui operiamo è stata proclamata, insieme a Guntur, popolosa città a circa 35 km di distanza, nuova capitale dello stato dell’Andhra Pradesh. da parte del nuovo Primo Ministro di questo stato, Mr. Chandrababu Naidu Questo in seguito alla scissione dello stato dell’Andhra Pradesh le cui province a nord sono oggi lo stato separato del Talangana.
    Nella terra che ci vogliono espropriare si trova una parte della nostra scuola, la fattoria con un allevamento che produce latte, uova, polli, pesce, 5 piccole sartorie e laboratori che producono abiti, calzature, quaderni, e zaini, confezionati in parte per i nostri bambini e in parte per raccogliere fondi per il loro mantenimento tramite vendita sul mercato interno. Tutto ciò è stato costruito e avviato negli anni con molto lavoro e molto denaro giunto tramite donatori stranieri, voi!
    Ricevendo un terzo in meno di donazioni all’anno a causa della lunga crisi economica, con la confisca di questo terreno non saremo più nella posizione di tenere i 1.200 bambini che dipendono da noi. La decisione governativa lascia sgomenti e increduli anche perché il nostro piccolo pezzo di terra appare del tutto irrilevante ai fini dell’ampliamento reale dell’aeroporto. Sembra infatti che verrà destinato ai fini commerciali dell‘Aeroporto, in definitiva affittato a privati a scopo di lucro. Il proprietario del terreno incolto adiacente ha già manifestato l’intenzione, per ora inutilmente, di lasciare tutto il suo terreno all’aeroporto pur di impedire il sequestro del nostro. Questi cinque acri (circa 20.000 metri quadrati) non sono terra incolta. Consentono di dare una vita e un futuro a bambini e ragazzi abbandonati o cacciati di casa, che altrimenti sarebbero soli o in qualche racket. Il governo di certo non si e’ preso cura di loro. Aiutateci a diffondere questa notizia presso media, giornali, gruppi di informazione, social network. Il tempo incalza. Su youtube potete trovare questo video che spiega la situazione e che vi chiediamo di condividere via mail o facebook con i vostri contatti:

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